Nel corso base primo livello l'allievo si trova in barca per la prima volta o quasi ed ha tutto da apprendere , dalle nozioni teoriche a quelle pratiche , alla nomenclatura della barca, all'utilizzo dell'attrezzatura fondamentale presente sulla coperta della barca .
Inizialmente potrà sembrare un cammino molto tortuoso ma in seguito con il chiarire delle idee le cose risulteranno sempre più famigliari richiedi informazioni
Corso Base primo livello
Durata corso - due w.e
Imbarco Venerdì sera e sbarco Domenica sera sempre a Porto Lotti ( La Spezia )Costo 200 € esclusa cambusa
Suddivisione del corso
Sabato mattina
Lezione teorica a bordo
Argomenti
- Nomenclatura della barca ,in particolar modo dell'attrezzatura di coperta
- Attrezzatura e utilizzo nelle manovre fisse e manovre correnti
- Le vele,vari tipi di vele
- Cenni sulle regolazioni delle vele
- Suddivisioni ruoli in coperta
Sabato pomeriggio
Uscita in barca
Teoria e pratica su
- Suddivione ruoli a bordo e compiti
- Issare le vele
- Manovre a vela Sabato sera cena e pernotto a bordo
Uscita in barca
- Le vele e le andature
- Rotazione ruoli a bordo
- Manovre
- Riporre la barca
A rientro effettuato piccolo riassunto della giornata
Sbarco la sera attorno alle 18:00 a Porto Lotti
La storia della navigazione iniziò agli albori della civiltà, quando l’uomo scoprì che rendendo cavo un tronco d’albero abbattuto e affinandolo alle estremità, poteva più facilmente e con maggiore rapidità muoversi sulle acque dei mari, dei fiumi e dei laghi.
Dopo aver usato per lungo tempo i remi, l’uomo scoprì che il vento rappresentava una forza propulsiva immediata ed economica ed imparò, nel tempo, ad imbrigliarlo con le vele e ad utilizzare materiali resistenti e poi, dopo aver imparato ad orientare le vele in modo da far muovere l'imbarcazione nella direzione voluta da qualunque parte il vento spirasse, cominciò a spingersi sui mari con imbarcazioni sempre più grandi e sempre più perfezionate.
A bordo la vita doveva scorrere in modo ordinato, al ritmo dei turni di guardia; la disciplina divenne ferrea e ogni uomo doveva essere sempre al posto assegnatogli; ogni oggetto doveva trovarsi sempre al posto stabilito in modo da poter essere celermente utilizzato in caso di necessità. Tutte le manovre, le vele, e le parti della nave avevano un nome preciso e caratteristico che ogni marinaio doveva conoscere alla perfezione, per sapere sempre cosa fare e che cosa utilizzare, in tal modo creando quegli automatismi di comportamento necessari quando, per combattere la furia degli elementi, mancava, spesso, anche il tempo per riflettere.



